Jorge Martín domina il weekend francese siglando una storica doppietta. Aprilia fa paura, mentre Borgo Panigale soffre l’assenza di Marc Márquez.
LE MANS – Il verdetto della quinta tappa del Motomondiale sul leggendario tracciato francese è inequivocabile: Jorge Martín è tornato alla vittoria e lo ha fatto con una prova di forza devastante. Il pilota spagnolo ha mostrato una forma smagliante per tutto il fine settimana, non lasciando scampo alla concorrenza e aggiudicandosi sia la Sprint che la gara della domenica. Un successo che interrompe un digiuno lungo 588 giorni e che rilancia prepotentemente le ambizioni iridate di “Martinator”.
Aprilia padrona, Ducati alza bandiera bianca
Non è stato solo il weekend di Martín, ma un trionfo totale per la casa di Noale. L’Aprilia ha piazzato tre moto nelle prime tre posizioni (con Marco Bezzecchi e un sorprendente Ai Ogura a completare il podio) confermando di essere attualmente il pacchetto tecnico da battere.
Di contro, la Ducati si ritrova bruscamente a inseguire. Al di là del secondo posto conquistato da Bagnaia nella Sprint, il bilancio per Borgo Panigale è magro. Il team sembra aver fatto un passo indietro rispetto alla tappa di Jerez, complice anche l’assenza pesante di Marc Márquez: lo spagnolo, caduto nella Sprint del sabato, ha rimediato la frattura del quinto metatarso del piede destro. L’operazione chirurgica lo terrà fuori dai giochi almeno fino al Mugello, allontanandolo sensibilmente dalla vetta della classifica.
Le sorprese: Di Giannantonio e il “Sol Levante” di Ogura
A salvare l’onore della Ducati ci ha pensato Fabio Di Giannantonio. Dopo una Sprint complicata, il pilota romano ha sfoderato una prestazione maiuscola nella gara domenicale, conquistando un quarto posto preziosissimo grazie a un sorpasso all’ultimo giro su Pedro Acosta.
La nota più lieta del fine settimana resta però il podio di Ai Ogura. Il pilota nipponico ha sorpreso tutti centrando il suo primo podio in carriera nella classe regina, riportando il Giappone nelle posizioni che contano 14 anni dopo Hiroshi Aoyama. Una chiusura del cerchio perfetta in sella alla moto che ha dominato l’asfalto di Le Mans.
Segnali da Quartararo e sguardo a Barcellona
Meno appariscente ma estremamente concreto è stato il weekend di Fabio Quartararo. Il campione del mondo 2021 ha raccolto punti pesanti con pazienza certosina, chiudendo quinto al sabato e sesto domenica. La sua Yamaha è ancora nel bel mezzo di una rivoluzione tecnica, ma il talento del francese sta sopperendo ai limiti meccanici in attesa di sviluppi più performanti.
Con il duello interno in Aprilia tra Bezzecchi e Martín che catalizza l’attenzione (separati ora da un solo punto nella classifica iridata) il Mondiale non concede pause. La carovana si sposta immediatamente a Barcellona: un weekend ricco di incognite dove lo spettacolo promette di infiammarsi fino alla bandiera a scacchi.

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