WHAT A TIME TO BE ALIVE

“Che situazione kafkiana” esclamava Giacomo Poretti alla ricerca dell’attrice perfetta per interpretare il ruolo di Rosanna per le audizioni del Cyrano, un’esclamazione che si potrebbe tranquillamente accostare a ciò che il calcio nostrano ha deciso di servire al suo pubblico, già disperato di suo, nel corso di questo weekend. 

Nuovo scandalo, nuovo giro e nuova corsa: questa volta tocca di nuovo alla classe arbitrale che vent’anni dopo Calciopoli torna nell’occhio del ciclone e non per l’incompetenza generale che ci accompagna in ogni giornata di Serie A, B o C, ma questa volta le motivazioni sono ben più gravi. “Concorso in frode sportiva” è l’accusa formalizzata ai danni dell’ormai ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi, auto-sospeso sabato sera. L’ex arbitro sarebbe indagato per aver influenzato delle designazioni per determinate partite e influito su decisioni VAR (sotto la lente d’ingrandimento ci sono un Udinese-Parma e un Inter-Verona del 2024). 

Difficile capire come si evolverà la situazione, ma quello che sappiamo è che il futuro del movimento calcistico italiano assomiglia sempre di più a una barchetta che va contro un uragano di massima categoria, tra nazionale ancora fuori dal mondiale, squadre italiane male nelle coppe europee e partite che per tradizione vengono definite di cartello, ma si rivelano ancora una volta una pessima pubblicità per la Serie A come Milan-Juventus.

Tralasciando i dettagli di ciò che è andato in scena a San Siro domenica sera, vale la pena raccontare un’altra storia accaduta qualche ora prima e che merita attenzione: la salvezza in Serie C della Sambenedettese ai danni della Torres condannata a giocare i playout contro il Bra. Chi ha visto i minuti di recupero di Vis Pesaro-Sambenedettese ha subito pensato che qualcosa puzzasse, nel nord-ovest della Sardegna e nel settore ospiti dello Stadio Comunale di Arezzo (dove giocava la Torres) si iniziava già a festeggiare alla notizia del gol del vantaggio della Vis Pesaro che buttava la Samb sotto di due punti dai sassaresi. Poi avviene l’incredibile: gli ospiti segnano due gol a tempo scaduto contro una difesa pesarese che sembrava molto, tanto, troppo passiva per una squadra che, in teoria, avrebbe avuto bisogno di difendere il punteggio. Ma anche qua è meglio lasciare i dettagli a chi di dovere.

Questa è l’immagine del calcio che la gente dice di amare o almeno ci prova, partite orrende, scandali e episodi che fanno continuamente storcere il naso, una nazionale senza CT scelto e una federazione ancora senza una figura che tenga le redini. Il calcio è in balia di se stesso e la speranza dei tifosi è che la nuova alba del movimento non venga guidata dall’ennesima persona in grado di chiedere “ma precisamente questo Kafkian chi è?”.


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