GP DEL GIAPPONE: L’ITALIA SERVE IL BIS

Il circus della Formula 1 torna per il suo terzo appuntamento del mondiale in Giappone sullo storico circuito di Suzuka e, nel paese del sol levante, si eleva ancora una volta la bandiera italiana sventolata dal nostro giovane pilota Kimi Antonelli.
Un weekend che porta con se ancora problemi collegati ai nuovi regolamenti di questo 2026, sia per le scuderie ma soprattutto per i fan di questo sport.
Al centro delle critiche si presenta ancora una volta il discorso riguardante i motori elettrici e il consumo della batteria e la sua gestione. Al pubblico non è ancora chiaro come una realtà come quella della Formula 1, possa riuscire a demolire l’immagine di massima espressione motoristica, limitando la velocità di punta e il rischio dei piloti nel poter padroneggiare le loro vetture, rendendo quest’ultime ormai le uniche protagoniste di questi GP, sminuendo il talento di chi sta al volante. L’unica parentesi positiva (fino ad ora) rimangono i sorpassi spettacolari che offrono battaglie come non le si vedeva da qualche anno.
In pista, tra le prove libere e le qualifiche, è la Mercedes ancora una volta a dettare i tempi sul giro, imbattibili sul giro secco, tengono lontani gli avversari per tutte e sessioni che prevedono la gara. Terminano le qualifiche in prima fila con Antonelli primo (per la seconda volta consecutiva) davanti a Russel.
McLaren in rimonta dopo un inizio di campionato disastroso, Il telaio papaya questa volta non delude e Oscar Piastri è bravissimo nel riuscire a sfruttarlo, piazzando così la sua MLC40 abbastanza in alto da poter concorrere con Ferrari e le frecce d’argento. Terza posizione per il pilota australiano e quinta piazza per Lando Norris.
Le rosse a questo giro invece si trovano a fare i conti con un tracciato che non si sposa bene col telaio, Leclerc conosce bene la monoposto per (s)fortuna riesce a piazzarsi in quarta posizione dietro a Piastri, dopo un piccolo errore in uscita di curva che gli è costato 3 decimi. Lewis Hamilton non riesce a piazzarsi oltre il sesto posto.
Malissimo invece (ancora una volta) Max Verstappen che viene eliminato in Q2, ancora una volta non riesce a gestire la sua Red Bull e si ferma in undicesima posizione.
La gara invece non parte con la marcia giusta per entrambe le Mercedes, che sbagliano la partenza e si fanno beffare subito da Piastri che conquista la prima posizione, portandosi dietro Leclerc. Antonelli scende al sesto posto dietro Hamilton.
La McLaren numero 41 guida il gruppo allontanandosi dal resto delle vetture, nel frattempo dietro le Mercedes iniziano la loro rimonta con AKA che sorpassa subito un Hamilton in netta difficoltà, mentre Russel conquista il secondo posto e inizia a battagliare con Piastri.
Verso metà gara arriva il colpo di scena, Bearman esce fuori pista e sbatte contro le barriere costringendo i commissari a chiamare la Safety Car, favorendo così chi non aveva ancora effettuato la prima sosta, un bel colpo di fortuna per Kimi Antonelli che si ritrova in prima posizione e inizia a macinare giro veloce dopo giro veloce, dietro invece Leclerc da spettacolo lottando prima con Hamilton e poi con Russel sorpendneod entrambi i piloti britannici con due sorpassi all’esterno.
La gara si conclude con la secondo vittoria consecutiva di Kimi Antonelli, seguito da Piastri e Leclerc che conquista il terzo posto.
Per la prima volta dal 2005 che un italiano guida la classifica mondiale di Formula 1 (prima di lui Fisichella alla guida della Renault) e la prima volta che un italiano vince due GP di fila dal 1953 (prima di lui un certo Alberto Ascari).
L’inno italiano riecheggia ancora una volta sul podio, sperando di sentirlo tante altre volte durante questo 2026.  


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