GP DEL QATAR

Penultimo appuntamento del mondiale di Formula 1 che fa tappa in Quatar sul circuito di Losail.
Un altro weekend reso protagonista da colpi di scena da parte dei principali contendenti al titolo mondiale piloti: Norris, Verstappen e Piastri. Ancora profondo rosso per le due Ferrari.
Il fine settimana inizia subito con le qualifiche valide per l’ultima sprint race della stagione, dove a spuntarla è il pilota australiano della McLaren, seguito da Russel su Mercedes e Norris che si piazza al terzo posto per la gara del sabato. Solo sesto Verstappen, mentre le Ferrari si piazzano al diciottesimo posto con Hamilton e al nono con Leclerc, continuando la scia negativa di questa stagione.
La gara corta è teatro di uno spettacolo alquanto noioso e senza colpi di scena particolari, l’unico momento dei 19 giri totali degno di nota sono le ultime curve in cui Verstappen ha cercato in ogni modo di prendere Norris, ma senza alcun successo. A vincere quest’ultima gara sprint sarà Piastri, autore di una corsa tranquilla, seguito da Russel e dalla McLaren numero 4, emulando così il podio visto durante le qualifiche il giorno prima.
Finita la sprint race, si torna in pista per le penultime qualifiche di gara della stagione 2025.
Il primo posto se lo aggiudica ancora una volta Oscar Piastri, rimediando finalmente ad un ultimo periodo costellato di errori che hanno compromesso la sua posizione in ottica mondiale. Segue il suo compagno di squadra Lando Norris, aggrappandosi al secondo posto, battendo il giro di Max Verstappen che si deve accontentare del terzo posto.
Completano la zona punti Russel, Antonelli, Hadjar, Sainz, Alonso, Gasly e Charles Leclerc.
La gara della domenica è caratterizzata da un nuovo regolamento: i piloti sono costretti a fare almeno due soste nell’arco dell’intera gara.
E sarà proprio questa nuova regola che fungerà da protagonista di questa gara, portando la squadra neo campione del mondo costruttori (McLaren) a commettere un errore di strategia molto grave per quanto riguarda l’ottica mondiale piloti.
Infatti subito al settimo giro, durante l’entrata della safety car causata dall’incidente di Hulkemberg, la maggior parte delle scuderie decide di scontare il primo pit stop così da avere più tempo nel corso della gara, e poter gestire meglio le scelte sulla seconda sosta. Scelta suicida quella della scuderia di Woking di non far entrare i propri piloti, lasciandoli gareggiare con gomme vecchie contro il resto della griglia che gira su gomme fresche. Un errore che favorisce la Red bull di Verstappen che riesce a scalare la classifica e rimanere in corsa nei primi posti, facendosi inseguire per il resto della gara dalle due McLaren.
Verso il finale la situazione diventa sempre più difficile e in salita per le vetture papaya, Norris si trova ad inseguire Antonelli che riesce a tenerlo dietro finché le gomme durano, per poi cedere la posizione al pilota britannico che conquista la quarta posizione e puntare la terza posizione occupata da un incredibile Carlos Sainz.
La gara termina dopo finale inaspettato per via dell’Harakiri McLaren, una rimonta magistrale da parte del pilota Olandese della RedBull e una grandissima prestazione dello spagnolo della Williams, che conquista il suo secondo podio della stagione.
Termina così il penultimo round, solo 16 punti che separano i tre contendenti alla conquista del titolo iridato piloti e un team che si ritrova con una guerra interna tra piloti.
L’ultimo appuntamento ad Abu Dhabi ci rivelerà finalmente chi sarà il vincitore di questa stagione che sembrava a senso unico prima della sosta estiva, ma che ha subito una mutazione imprevedibile dal mese di settembre.



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