Il circus della formula 1 torna nel sud America per consumare le ultime cartucce di un mondiale piloti che sembra non voler smettere di regalare sorprese.
Da una parte abbiamo la McLaren che, dopo aversi aggiudicato il mondiale costruttori, è pronta a conquistare il titolo iridato più ambito, ma con quale dei due piloti?
Piastri arriva in Messico leccandosi le ferite procurate dai gran premi precedenti, in cui si è reso protagonista di una serie di errori e una concentrazione lo aveva distinto dalla concorrenza, soprattutto quella del suo compagno Norris.
Lando invece ha saputo sfruttare il declino mentale del suo avversario principale ed è riuscito ad ottimizzare ogni risultato possibile e nella capitale messicana ha l’opportunità di diventare il leader della corsa al mondiale. Tenendo sempre d’occhio l’eventuale rimonta di Max Verstappen.
La Ferrari si presenta ottimista dopo il podio e l’ottima prestazione sul circuito delle Americhe. “Ho finalmente trovato il feeling con la macchina” ha dichiarato Hamilton durante le interviste del GP statunitense, parole che arrivano con un buon carico di speranza per i tifosi Ferrari, in ottica di fine campionato ma soprattutto per quanto riguarda la prossima stagione.
Già dal sabato delle qualifiche infatti, la squadra di Maranello si presenta in gran forma, tanto da giocarsi il podio con entrambi i piloti e addirittura il primo posto con Leclerc che per soli tre decimi non riesce a conquistare la pole, aggiudicata poi da Lando Norris.
Così i primi tre posti della griglia sono saranno occupati dalla McLaren del pilota inglese, seguito dalle due Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton.
Completano la griglia della zona punti un buonissimo George Russel che conquista la quarta casella, davanti ad un Max Verstappen alquanto sotto tono tanto da non andare oltre la quinta posizione. Poi Antonelli per la sesta davanti a Sainz che segna il settimo miglior tempo, ma partirà dodicesimo a seguito di una penalità inflittagli durante il GP di Austin. Ancora una volta Oscar Piastri non riesce ad esprimere il suo potenziale e quello della sua MCL39, piazzandola solamente all’ottavo posto sulla griglia. Concludono la top 10 Isaak Hadjar e Oliver Bearman con la sua Haas.
La domenica assistiamo ad una delle gare più combattute di questo mondiale 2025, tra caos alla partenza, penalità, errori di strategia e Oliver Bearman.
Scatta il semaforo verde, Ottimo spunto di Lando Norris, mentre Leclerc, partito male, si ritrova a dover lottare col suo compagno di squadra, entrambi finiscono per rimanere schiacciati tra altre due auto, la MCL39 di Lando e la Mercedes di Russel.
Da dietro si vede arrivare Verstappen che tenta di inserirsi dall’esterno di curva 1, ma per non entrare in collisione gli avversari finisce lungo, rischiando di sbattere contro il muro. Fortunatamente riesce a tenere la sua Red Bull e tornare in pista senza problemi.
Nel frattempo Leclerc si ritrova in prima posizione sul primo rettilineo ma deve restituire la posizione a Lando poiché si era avvantaggiato tagliando in curva 3.
In mezzo a tutto questo caos, un pilota in particolare riesce ad approfittare della situazione, si tratta proprio di Oliver Bearman che sale dalla decima alla quarta posizione dopo pochi giri dal via.
E mentre il pilota della Haas è impegnato a costruirsi quella che sarà la sua miglior gara, Verstappen ed Hamilton mettono in scena uno dei loro soliti duello, ma dopo la seconda curva, il pilota inglese viene penalizzato di dieci secondi per essere uscito fuori pista avvantaggiandosi sul suo rivale. Il pilota della Ferrari sconterà la pena al primo pit stop disponibile rientrando solo nono condizionando negativamente tutta la sua gara fino alla fine.
Verstappen decide di entrare ai box consentendo ad Oliver Bearman di salire momentaneamente al terzo posto.
Qualche secondo più indietro, per la lotta al quarto posto ci sono tre piloti, Piastri, Russel e Antonelli. Il pilota inglese della Mercedes ha un passo migliore rispetto al suo compagno e perciò chiede al suo team uno scambio di posizioni per non farsi raggiungere da Piastri e per poter andare a strappare il terzo posto alla Haas. Ma il team ci mette troppo a prendere questa decisione e nel frattempo il pilota australiano della McLaren raggiunge Russel ed ora la strategia dello scambio fra le due Mercedes è altamente rischioso. Nonostante il ritardo le due monoposto di Brackley riescono a fare lo swipe ma ormai le gomme di Russel non riescono più a tenere il passo che stavano ottenendo fino a questo punto della gara, così Piastri riesce a superare prima Antonelli e dopo qualche giro di lotta e astuzia riesce a sorpassare a sorpresa Russel alla prima curva dopo il rettilineo di partenza. La scelta della Mercedes di tardare la strategia si rivela un gran disastro per la gara delle frecce d’argento, tanto che a pochi giri dalla fine Russel restituirà la apposizione al rookie italiano.
Siamo arrivati verso la fine della gara e Verstappen, a bordo della sua Red Bull decide di montare la mescola morbida per riuscire ad arrivare fino alla fine abbassando i tempi ad ogni giro nei dieci giri rimanenti e riuscire a prendere Leclerc cercando di strappargli il secondo posto.
Giunti a tre giri dalla fine, Verstappen riesce ad agganciare il pilota monegasco della Ferrari che tenta di difendersi in ogni modo ad ogni curva, fino che, tra il penultimo e l’ultimo giro, Carlos Sainz ferma la sua monoposto a bordo della pista provocando una virtul safety car, vanificando il lavoro fatto dal pilota Olandese fino a quel punto, costringendolo ad arrendersi e lasciare il secondo gradino del podio alla Ferrari numero 16.
La gara finisce con Lando Norris che taglia il traguardo per primo e portandosi nuovamente in cima alla classifica piloti, sorpassando il compagno di squadra per soli tre punti. Secondo posto per Leclerc, ma soprattutto per una Ferrari che è tornata a farsi sentire, anche per sole cinque gare dal termine del mondiale. Terzo Verstappen che questa volta non riesce ad usufruire del potenziale della sua Red Bull e vede così rimandare la sua rimonta in ottica mondiale.
Quarto posto invece meritatissimo di un grandissimo Oliver Bearman che ha saputo sfruttare ogni momento decisivo della gara a suo vantaggio, rischiando addirittura di mettere la sua Haas per la prima volta sul podio.
Mancano ormai quattro gare al fine di questo mondiale e molto probabilmente niente sarà deciso prima dell’ultima curva del Gran Premio di Abu Dhabi, ultimo appuntamento del campionato 2025 di Formula 1.
Riuscirà Piastri a tornare in vetta alla classifica? Oppure Norris ha capito il meccanismo che lo porterà al trionfo del suo primo mondiale in carriera?
Lo scopriremo al prossimo nelle prossime gare. Ma per ora vi siamo appuntamento al prossimo GP, nello storico circuito di Interlagos in Brasile.

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