La trionfale entrata ad effetto di Bianca Jagger allo Studio 54 in groppa ad un maestoso cavallo bianco – ricordiamolo, in una discoteca nel bel mezzo di Manhattan – ha fatto la storia. Non che ci sia da stupirsi, sia chiaro. Quando una donna della sua caratura decide di festeggiare il proprio trentaduesimo compleanno in un luogo che è notoriamente una “gabbia di matti”, beh, questo è il genere di cose che dovremmo aspettarci! Abbiamo deciso di portarvi oggi un approfondimento sulla figura di Bianca Jagger, tanto nota per questo singolarissimo episodio ma forse sconosciuta ai più. Dunque, chi è Bianca Jagger?
Nata a Managua, Nicaragua, nel 1945 con il nome di Bianca Pérez-Mora Macias, Bianca è un’attrice, ex modella e attivista nicaraguense naturalizzata britannica. Durante il periodo dei suoi studi in Scienze Politiche a Parigi, ha conosciuto ad un party Mick Jagger. Il loro fu un colpo di fulmine dei più folgoranti: in appena un anno si sposarono a Saint-Tropez ed ebbero una figlia di nome Jade. È questo il momento in cui decide di cambiare cognome adottando quello del marito – Jagger per l’appunto – cognome col quale resterà legata a vita. Passata la scossa iniziale, però, tutto è svanito: dopo appena otto anni dal “sì” più paparazzato degli anni ’70 i due divorziarono, a causa del tradimento di lui con la modella Jerry Hall. Da una modella all’altra, insomma. Sì, perché anche Bianca aveva intrapreso quella via proprio negli anni del matrimonio col cantante dei Rolling Stones e arrivò a collaborare con grandi marchi come Yves Saint Laurent, Andy Warhol, Halston e tanti altri. Al di là del suo indiscutibile fascino latino e dei vari gossip, c’è tanto da scoprire di molto più importante riguardo Bianca. Sin da giovane impegnata nei movimenti delle lotte studentesche e in linea anche con i suoi studi politici, la donna nicaraguense è stata una delle maggiori attiviste dei suoi tempi. A lei va il merito dell’invenzione dei concerti a scopo benefico nel 1972, in occasione del fortissimo terremoto che distrusse il suo Paese natale. È stata anche una delle persone più influenti ad opporsi per prime alla pena di morte o agli abusi contro le donne. Ha espresso un forte impegno in temi duri come il genocidio, il cambiamento climatico, la guerra in Iraq e tanto altro ancora. Ha creato una propria fondazione impegnata nel sociale. Questo imponente curriculum è ciò che le è valso un posto da ambasciatrice al Consiglio d’Europa (organizzazione intergovernativa in difesa dei diritti umani pressi tutti i Paesi europei) e uno da membro del consiglio esecutivo di Amnesty International (nota organizzazione internazionale no profit col medesimo scopo).
Quello che emerge è il profilo di una donna intraprendente e coraggiosa, poliedrica e militante in più fronti. Non deve tuttavia sorprenderci che Bianca Jagger passasse da questioni così serie e intricate allo svago più semplice all’interno dello sregolato Studio 54. Non possono esserci cose più lontane, fin qui non ci piove, ma d’altronde la bellezza dell’essere umano sta nella sua incoerenza, nell’attrazione per gli opposti. E poi, tutto sommato, se spendi il tuo giorno in pesanti missioni umanitarie, è più che comprensibile voler spendere la tua notte un po’ come cavolo ti pare, rilassandoti e basta. Non dobbiamo dimenticare inoltre quanto potesse essere stimolante lo Studio dal punto di vista intellettuale, date le personalità che conteneva.
Ecco allora che capiamo il perché di tanta stravaganza lì dentro da parte di Bianca e non solo. Di questa stravaganza proprio lei ne fu una delle maggiori portavoce. Abbiamo già parlato dell’esempio più grande e memorabile, quello del cavallo bianco. Se ciò ha stupito tutti noi, immaginiamo le facce che possono aver fatto i presenti la sera del 2 maggio 1977 quando all’insaputa di tutti Bianca è entrata in groppa al famoso cavallo, portato al lazo da un culturista nudo da capo a piedi e circondata da uno sciame di fotografi. Nel frattempo, risuonava dagli stereo del leggendario deejay Nick Siano “Sympathy for the devil” dei Rolling Stones, si alzava sulla parete un telo enorme con il suo nome scritto sopra e luci, coriandoli e glitter impazzivano ovunque. Inaspettato, vero? Non c’è dubbio che Bianca sapesse come divertire i suoi ospiti e un po’ tutti quanti. Però, a dire il vero, non proprio tutti hanno trovato divertente la cosa. Il gesto ha accusato forti polemiche circa il benessere dell’animale, portato in un ambiente inadatto soprattutto a causa del rumore, ma ancor di più per il suo simboleggiare uno sfarzo anomalo in un momento di crisi economica per i cittadini statunitensi. Animalista convinta, la modella si è trovata più volte a giustificarsi pubblicamente per quel gesto. Secondo quanto ricostruito, non sarebbe stata una sua idea, bensì una sorpresa di Steve Rubell (uno dei due proprietari del locale) a cui apparteneva il cavallo. Lei ci sarebbe salita sopra soltanto per la nostalgia verso un cavallo che aveva posseduto e di lì sarebbe stata condotta all’interno. È stato questo un episodio che nel bene e nel male ha fatto parlare tantissimo di sé e che senz’altro è stato carico di emozioni d’ogni tipo. Questo è l’essenza di quel che sono i VIP.
Noi di Radio Uni Sassari speriamo di essere riusciti nell’intento di farvi conoscere delle storie intriganti su personalità molto conosciute, ma solo in parte, e di aver risvegliato in voi lettori la curiosità di conoscere, sia in merito allo Studio 54 sia in generale. Con questo articolo si conclude la miniserie a tema, ma non vi abbandoniamo! Ci trovate su tutti i social con il nostro vasto palinsesto.

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