Manu Chao, “la musica come medicina”

Unica data in Sardegna per il cantautore franco-spagnolo: tra reggae, energia e un inno collettivo alla vita.

Ieri, 10 agosto 2025, sold out all’Anfiteatro Ivan Graziani per un ospite d’eccezione: José Manuel Thomas Arthur Chao Ortega, in due parole, Manu Chao.

Unica tappa sarda per il cantautore franco-spagnolo, accolto da un pubblico algherese “multiculturale” – proprio come lui – carico di vita ed energia.

La serata si apre con il reggae del gruppo isolano Train to Roots. L’atmosfera si scalda subito.

E poi arriva lui: un uomo con l’energia di un quindicenne alla sua prima chitarra. La platea si muove all’unisono, come un unico corpo. Si esulta, si balla senza sosta. Manu Chao incita instancabilmente: «Oggi siete la mia medicina», ripete, come se non ne avesse mai abbastanza.

Punto di riferimento nel panorama internazionale, continua a portare avanti una musica senza frontiere, lontana dalle logiche commerciali.

Chiamarlo “concerto” sarebbe riduttivo. È stata una celebrazione di libertà e speranza, un inno collettivo alla vita.


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