F1 – GP DEL CANADA 

Lo spettacolo della Formula 1 torna in nel continente americano per una delle gare più imprevedibili del calendario: il Gran premio di Montreal in Canada.

Dopo le varie voci che vedevano Leclerc e Vasseur lontani dalla Ferrari, inizia il weekend di gara tra sorprese e solite delusioni. Da una parte si son viste le Mercedes rinascere mentre dall’altra la solita fatica delle rosse di Maranello (una di queste addirittura a muro con la numero 16 durante le FP1).

Il sabato delle qualifiche rimane coerente con le prove libere, specialmente per le frecce d’argento che si dimostrano affidabili e in armonia col tracciato.

Infatti a segnare il giro più veloce è il Britannico della scuderia di Brackley, George Russell che si dimostra ancora una volta un pilota capace di sfruttare le buone occasioni ogni qualvolta gli si presentano davanti.

Segue un solito Max Verstappen che piazza al secondo posto una Red Bull ormai irriconoscibile e completa il podio l’australiano della McLaren Oscar Piastri.

Buonissimo quarto posto per l’altra Mercedes con Kimi Antonelli seguito da Lewis Hamilton ancora una volta in difficoltà con la sua Ferrari.

Sesto posto per Alonso che porta avanti da solo un’Aston Martin (come sempre) e dietro di lui, soltanto al settimo posto un inaspettato Lando Norris.

Chiudono la top 10 Leclerc con un deludente ottavo posto dopo aver sbagliato l’ultimo giro valido, un solito Hadjar che ancora una volta sorprende (o forse già un po’ meno) conquistando l’ennesimo Q3 al suo primo anno nella massima serie e infine Albon con la sua Williams.

La Gara parte con un ottimo spunto da parte di Russell che non si fa impensierire dal campione in carica, mentre Kimi Antonelli riesce a conquistare subito la terza posizione ai danni di Piastri, riuscendo a guadagnare la terza posizione in curva .

Dopo circa dodici giri Leclerc si lamenta che le sue gomme hard sono già usurate e nel frattempo Verstappen entra ai box per montare proprio le gomme a mescola dura. 

Risponde subito la Mercedes dopo un giro con la stessa strategia, prima con Russell e poi con Antonelli.

Intanto Norris sale la classifica e tra sorpassi e soste ai box degli avversari si ritrova leader del GP. Sia lui che Leclerc non si sono ancora fermati e cercano di allontanarsi il più possibile dagli avversari, nonostante il degrado delle gomme.

Non una grande gara quella di Hamilton che perde posizione ma soprattutto terreno dopo soli 25 giri, continuando la sua drammatica stagione in rosso.

Situazione molto simile per Leclerc che viene raggiunto da Russell e sorpassato di conseguenza perdendo così il secondo posto senza essere ancora entrato ai Box. 

Ci entrerà il giro dopo lamentandosi che le gomme non erano da cambiare. Un attimo di confusione per il monegasco.

Strategia meno drammatica per la McLaren che richiama Norris per montare le medie e riesce a farlo uscire in quinta posizione alle spalle del suo compagno. La mescola  gialla funziona subito e il britannico papaya si avvicina sempre di più all’australiano.

Dopo il secondo turno di sosta per i piloti che occupano le posizioni alte della classifica, Hamilton si lamenta di un problema ai freni della sua monoposto, rendendo ancora più difficile la guida della SF-25.

Verso gli ultimi giri, iniziano a rendersi più partecipi i piloti che occupano il fondo della classifica. Anche questa volta si tratta del pilota Aston Martin Lance Stroll che riceve 10 secondi di penalità per aver spinto fuori l’Alpine di Gasly già in grande difficoltà durante tutto il weekend.

Intorno agli ultimi 13 giri è il momento della seconda sosta per Leclerc con cui la Ferrari tenta il tutto per tutto montando le gomme medie ma rientra a dodici secondi dietro Norris.

In questi ultimi giri i cinque piloti di testa hanno tra loro meno di cinque secondi e questo vuol dire solo una cosa: battaglia da qui fino alla fine. 

Le due McLaren sono le principali protagoniste di questa lotta. Norris attacca Piastri che a sua volta cerca di tallonare Antonelli che riesce a proteggere il terzo posto, sentendo profumo di primo podio. 

Ma il momento cruciale arriva giusto a tre giri dalla fine. Norris tenta il sorpasso su Oscar per tutto il cinquantasettesimo giro, sembra riuscirci al tornante prima del rettilineo ma poi l’australiano riesce subito a riprendersi la posizione, il corpo a corpo dura fino all’ultima chicane per poi concludersi alla fine del rettilineo del traguardo.

Il numero 4 della McLaren tenta un sorpasso interno contro il muro, tocca l’erba e perde il controllo andando a colpire la vettura del compagno di squadra e perdendo così l’ala anteriore. Il Britannico è costretto al ritiro mentre per Piastri non c’è nessun danno. 

La gara termina in regime di Safety Car e con la vittoria di George Russell, secondo posto per Verstappen, ma soprattutto il primo podio per il rookie Andrea Kimi Antonelli.

Insomma Weekend perfetto per la scuderia di Brackley che ritrova finalmente la giusta quadra, mentre per il popolo italiano un fine settimana dolce amaro tra una rossa deludente ma un pilota appena diciottenne che mantiene le speranze (presenti e future) per le gioie tricolori. 


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