F1 – GP DI MONTECARLO

Il Circus della Formula 1 torna per l’appuntamento più atteso ed elegante del calendario: il Gran Premio di Montecarlo.

Il pilota più atteso è senza dubbio Leclerc, richiamato a bissare il risultato della passata stagione nonostante una SF-25 che fa ancora fatica a trovare la quadra.

Durante tutte le prove libere il Monegasco riesce a segnare il tempo più veloce migliorando ad  ogni sessione.

Il sabato delle qualifiche continua sulla stessa linea del venerdì, la Ferrari numero 16 segna il miglior tempo per tutte le sessioni di qualifica finché Norris, a bordo della sua McLaren riesce a strappargli la pole sulla bandiera a scacchi, vanificando le speranze del pilota di casa, lasciandolo con l’amaro in bocca in vista della gara. Seguono Piastri al  terzo posto, Hamilton al quarto (penalizzato poi di tre posizioni per aver ostacolato Verstappen mentre tentava il suo giro veloce). Un ottimo Hadjar conquista la sesta casella (diventata poi quinta in funzione della penalità inflitta al britannico), poi Alonso, Ocon, Lawson e Albon a chiudere la top 10 del sabato. Male le Mercedes di Russel e Antonelli, rispettivamente ritirate per un guasto elettrico e per aver sbattuto contro le barriere, finiscono rispettivamente dodicesimo e tredicesimo.

La FIA decide che per la gara saranno obbligatorie due soste ai box invece che una, questo per permettere più spettacolo al netto di un gran premio che ormai da anni non riesce più ad offrire le emozioni che regalava una volta.

La gara parte con un ottimo spunto di Leclerc che punta subito Lando Norris costringendolo ad un bloccaggio alla prima curva dove però riesce a tenere la vettura e di conseguenza anche la prima posizione. 

Subito una virtual safety car al primo giro per via di Bortoleto che per evitare uno scontro con Antonelli finisce contro le barriere di gomma prima della galleria. Nessun danno per la Sauber che torna in pista senza troppi problemi.

I primi a fare la sosta sono Gasly, Tsunoda, Bearman e Bortoleto approfittando appunto della VSC.

Durante il tredicesimo giro Gasly si rende protagonista di un incidente in cui tampona Tsunoda da dietro, il francese è costretto al ritiro per un danno alle sospensioni. 

Al giro 15 invece è Isaac Hadjar a fare una sosta aggressiva, sfruttando il gioco di squadra del compagno Lawson che rallenta le vetture dietro di lui permettendo al compagno di non perdere posizioni durante il pit-stop. Strategia ripetuta poi subito dopo al ventiduesimo giro.

Il primo big ad entrare ai box è Leclerc per tentare un undercut ai danni di Norris senza successo.

Al comando quindi passa Verstappen che decide di tardare la fermata per cercare di guadagnare tempo, nel frattempo effettua i primi doppiaggi ai danni Bearman e Stroll.

Si ferma al giro 28 rientrando in quarta posizione davanti ad Hamilton, autore di una strategia che gli permette di avanzare dalla settima alla quinta posizione ai danni di Alonso e Hadjar.

Nel frattempo in casa Mercedes non hanno ancora fermato le due vetture poiché stanno aspettando un a safety car, una strategia alquanto anomala che porterà Russel a beccarsi una penalità per aver sorpassato Sainz tagliando la curva appositamente. Nel team radio ammetterà di averlo fatto di proposito perché si era stancato di stare dietro la Williams numero 55 e che voleva godersi al meglio la pista.

Arriva il secondo ritiro e questa volta è il turno di Fernando Alonso, ancora una volta poco fortunato a bordo della sua Aston Martin che lo tradisce fermandosi all’uscita della Rascasse. Nessuna Safety Car poiché riesce a parcheggiarla fuori dal tracciato.

Arrivati agli ultimi giri la gara si riaccende, tutti hanno fatto le due soste obbligatorie tranne Verstappen che è ancora fermo ad una sola e si trova leader della corsa. 

Prima Leclerc mette pressione a Norris cercando di indurlo all’errore ma il Britannico della casa di Woking riesce a non cedere, chiede poi alla scuderia una mano da parte del compagno Piastri che al momento si trova ancora lontano dal monegasco di Maranello.

Dopo un paio di giri l’australiano riduce il gap con Leclerc mettendogli pressione creando il classico trenino di vetture che lottano per il gradino più alto del podio.

Arrivati all’ultimo giro, l’olandese di casa Red Bull è costretto a fare la seconda sosta riesce comunque a rientrare in quarta posizione davanti a Lewis Hamilton. 

Leclerc ci tenta fino all’ultima curva mettendo sempre più pressione ad un freddo Lando Norris che non si fa impensierire e riesce a tagliare il traguardo in prima posizione. Vince così il suo primo gran premio di Montecarlo, coronando il suo sogno, così come quello di ogni pilota di formula 1.  

Un ottimo secondo posto per Leclerc nella sua gara di casa sostenuto da un’ottima strategia da parte del muretto Ferrari. Chiude il podio l’altra McLaren di Oscar piastri confermando ancora una volta la potenza delle vetture papaya. 

Seguono Verstappen, Hamilton, un ottimo Hadjar, Ocon che fa valere la sua esperienza a bordo della Haas, Lawson che pian piano si sta riscattando dopo la vicenda con la Red Bull e infine chiudono la top 10 le due Williams di Albon e Sain.

Appuntamento al prossimo GP che si correrà in Spagna a Barcellona, dove ci saranno nuove direttive e nuovi grossi aggiornamenti.


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