F1 – GP DEL BAHRAIN

Il Circus della Formula 1 monta le tende a Sakhir per il quarto round del mondiale che viene disputato nel Bahrain.

La Ferrari, come già annunciato nei gran premi precedenti, porta i primi aggiornamenti della stagione per contrastare i problemi al retrotreno della SF-25, presentandosi con un nuovo fondo.

La pista mediorientale prevede un weekend in cui le McLaren saranno le favorite, vista la modalità del tracciato e le temperature elevate per la quale le vetture della scuderia di Woking sono le uniche a saper gestire.

Ma le qualifiche del sabato danno risultati ben diversi.

Eccezione fatta per Oscar Piastri, autore di un gran giro che gli regala la sua seconda pole stagionale, la classifica si dimostra ben diversa ed alquanto varia.

A completare la prima fila insieme all’australiano, troviamo a sorpresa la Ferrari di Charles Leclerc, complice però e le squalifiche dei due Mercedes, Russell e Antonelli, per un infrazione   commessa in regime di bandiera rossa. A giovarne oltre che Leclerc, troviamo anche Pierre Gasly che guadagna la quarta posizione.

Un’altra sorpresa, ma decisamente più negativa, il sesto posto di Lando Norris. Il pilota inglese non riesce a trovare il giusto ritmo con la sua vettura. Ai microfoni farà poi intendere che si tratta di un problema di concentrazione.

Settimo posto per il campione in carica Max Verstappen che questa volta non riesce a nascondere i problemi della RB21. Ad affiancarlo nella quarta fila si piazza Carlos Sainz che sembra finalmente riuscire a trovare il feeling con la sua Williams.

Al nono posto troviamo Lewis Hamilton che, a contrario dello spagnolo, continua a non trovare la giusta confidenza con la sua rossa. Chiude la quinta fila Yuki Tsunoda al decimo posto nella sua seconda gara a bordo della seconda Red Bull.

 La gara inizia con un colpo di scena: Norris si posiziona male sulla griglia di partenza e riceve un una penalità di cinque secondi che sconterà al primo pit-stop.

Davanti Piastri gestisce al meglio la sua corsa mente Leclerc fatica col bilanciamento e Russell ne approfitta riconquistando si il secondo posto.

Nelle posizioni più in basso invece la sfida si accende: Hamilton lotta con Sainz che si difende bene fino a dover fare i conti con il sette volte campione del mondo che, nel frattempo, sembra aver trovato il ritmo con la sua SF-25 grazie anche alla strategia adottata.

Max Verstappen invece si ritrova a fare i conti prima con un ottimo Kimi Antonelli, che riesce ad aver la meglio sul campione in carica, poi con Pierre Gasly per il sesto posto finale, dopo la safety car.

Safety car che rovina i piani ad un’ottima Ferrari, che fino a quel momento stava svolgendo un ottima gara, merito anche delle strategie che stavano portando i risultati previsti: nel secondo stint, Leclerc aveva passato Norris ed Hamilton stava recuperando posizioni.

In regime di bandiera gialla infatti, tutti i piloti ne hanno approfittato per fare il cambio gomme e così la McLaren è riuscita ritrovare il passo giusto con Lando Norris, riuscendo poi a riprendersi la terza posizione sul monegasco.

La gara si conclude con una classifica tutt’altro che scontata: vince Piastri, autore di una prestazione di forza, soprattutto in vista del mondiale piloti. Dietro di lui Russel e Norris che riesce a tenere la testa della classifica. La scuderia di Maranello conclude il GP in quarta e quinta posizione, rispettivamente con Leclerc ed Hamilton.

Risultato deludente per Verstappen che strappa solo un sesto posto al netto di una gara alquanto difficile.

Seguono a sorpresa l’Alpine di Gasly e la Haas di Ocon che sfrutta al meglio la sua strategia a inizio gara. Concludono la top 10 invece Tsunoda e un ottimo Bearman che porta così anche lui la sua Haas in zona punti.

Un weekend che sembra aver mescolato le carte in tavola.

La tanto discussa imbattibilità della squadra di Zakk Brown e Andrea Stella comincia a zoppicare, la Red Bull toglie la maschera ma Tsunoda sembra poter riuscire a ricucirla. Mercedes sta assumendo il significato intrinseco di costanza e a Maranello si accende una scintilla di speranza.   


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