F1 – GP DEL GIAPPONE

Dopo la settimana di sosta, la F1 fa tappa in Giappone per il terzo appuntamento del mondiale 2025. Dopo sole due gare, arrivano i primi cambiamenti. Durante la pausa, Red Bull ha deciso di declassare il suo secondo pilota, Liam Lawson, alla VCARB, visti i scarsi risultati in Australia e in Cina, sostituendolo con Yuki Tsunoda, promuovendo così il pilota giapponese alla scuderia di Milton Keynes.

Le qualifiche del sabato evidenziano ancora una volta le problematiche del team austriaco, soprattutto per quanto riguarda la seconda guida. Nonostante Tsunoda riesca a fare meglio del suo predecessore, non riesce a portare la sua vettura oltre il Q2, qualificandosi quindicesimo, proprio dietro a Lawson, piazzatosi in P14.

A rimediare al disastro Red Bull ci pensa ancora una volta Max Verstappen. Il campione in carica riesce a sfruttare al massimo la sua RB21, conquistando la quarta pole consecutiva sul tracciato nipponico.

Seguono le due McLaren di Norris e Piastri, rispettivamente al secondo (per soli dodici millesimi) e al terzo posto.

Un altro fine settimana deludente per la Ferrari, che vede Leclerc agguantare un quarto posto che rappresenta le difficoltà riscontrate sulla vettura di quest’anno.

Terza fila tutta Mercedes, con Russell che conquista la quinta posizione e Kimi Antonelli dietro a seguire.

Settimo posto per Isaak Hadjar, che conferma la sua costanza in qualifica alla guida della VCARB, dietro di lui il suo idolo, il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton, che non riesce ad andare oltre l’ottava posizione, non trovando ancora il feeling con la sua SF-25.

Nono e decimo posto per la Williams di Albon e la Haas di un ottimo Bearman.

I 53 giri del tracciato di Suzuka non hanno regalato particolari emozioni, e la monotonia è stata protagonista della gara domenicale.

Una sfida caratterizzata maggiormente dalle strategie, su cui le scuderie hanno basato la propria gara, complice soprattutto l’asfalto asciutto e fresco, che ha consentito una maggiore facilità sulla gestione delle gomme, dato il loro poco consumo.

Il gran premio si conclude con la vittoria schiacciante di Verstappen, che riesce a tenere dietro le due McLaren di Norris e Piastri. Nonostante quest’ultimo sembrasse avere il passo giusto per raggiungere l’olandese e poter provare a lottare per la prima posizione, il pilota australiano non ha mai cercato il sorpasso sul compagno di squadra, negandosi di fatto anche la possibilità di insidiare la prima posizione.

Poco da dire in merito alla classifica finale: le prime dieci posizioni sono rimaste le stesse delle qualifiche, salvo per Lewis Hamilton, che, dopo essere passato dalla mescola dura alla mescola morbida, è riuscito a sorpassare solo Hadjar, conquistando solo un settimo posto. Una scelta di strategia, quella del pilota inglese, che prometteva un risultato diverso in vista del secondo stint di gara, in cui avrebbe dovuto raggiungere i piazzamenti più alti della classifica.

Da segnalare la prestazione di Andrea Kimi Antonelli: il rookie italiano ha infatti fatto segnare il record della pista giapponese a soli diciotto anni, senza averci mai corso prima. Altro record segnato dal bolognese è stato quello di essere stato il pilota più giovane di sempre ad aver guidato una gara in prima posizione.

Al termine di questo terzo round del mondiale di Formula 1, la classifica piloti vede ancora Norris in testa, davanti a Verstappen e Piastri. Mentre, per quanto riguarda la classifica costruttori, la McLaren conserva la vetta sopra Mercedes e Red Bull. La Ferrari si conferma solo come quarta forza.

Il prossimo appuntamento sarà sul tracciato di Shakir in Bahrein, dove, a quanto si dice, Ferrari porterà delle novità per quanto riguarda il fondo della SF-25. Che sia finalmente la svolta e la risposta a questo inizio di mondiale, troppo al di sotto delle aspettative?


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