F1 – Gran Premio d’Australia: prima prova tra promossi e bocciati.


La stagione 2025 di Formula 1 torna a debuttare sul tracciato bagnato di Melbourne in Australia tra certezze, dubbi, colpi di scena e scivoloni.
La prima certezza che l’Albert Park sottolinea è senza dubbio la McLaren che si conferma prima forza del campionato. Dopo le qualifiche che hanno visto Norris e Piastri piazzarsi in prima fila, i piloti papaya hanno condotto una gara da assoluti leader, soprattutto il pilota britannico che nonostante sia uscito fuori pista per via delle condizioni del tracciato, riesce a tenere la vettura, effettua il cambio gomme al momento giusto e si porta a casa il primo posto. Il pilota di casa invece paga caro l’errore in uscita di curva a pochi giri dalla fine e conclude nono la prima prova del mondiale.
La seconda certezza é quella che vede ancora una volta il campione in carica Max Verstappen trascinatore di una Red Bull sottotono orfana dell’ingegnere Adrian Newey, l’olandese dimostra ancora una volta le sue potenzialità in gara portando la sua vettura al limite, ma si deve accontentare di un secondo posto conquistato con i denti e tanta calma. Purtroppo per la scuderia anglo-austriaca non si può dire la stessa cosa del secondo pilota Lawson, protagonista di un weekend  disastroso dove non riesce ad entrare in confidenza con la vettura tanto da non andare oltre il Q3 nelle qualifiche. Durante la gara va in testacoda finendo contro il muro per poi ritirarsi a causa dei troppi danni causati alla monoposto. Insomma, niente di nuovo se lo si va a paragonare all’ex pilota messicano Sergio Perez.
L’ultima certezza veste i colori argentati della scuderia di Barkley, la Mercedes si presenta solida in gara e un po’ meno in qualifica, il neo promosso italiano nella classe regina, Andrea Kimi Antonelli, diventa il protagonista indiscusso di questo primo round Australiano. Inizia male con le qualifiche posizionandosi quindicesimo dopo aver accidentalmente rotto il fondo della vettura colpendo il cordolo durante un fuori pista, la domenica però si presenta sotto un’altra veste, quella del campione, è la sua prima gara di Formula 1 e nonostante questo, nonostante l’inesperienza non teme la pioggia e comincia a guadagnare posizione dopo posizione, anche lui vittima di un testacoda nei primi giri ma riesce comunque a riprendere in mano la sua gara e completa una rimonta che lo porterà a chiudere in quarta posizione dietro il compagno di squadra George Russel, che chiude il gran premio sul gradino più basso del podio dopo una gara anonima ma efficace per portare a casa punti preziosi e considerazioni più che positive in termini di prestazioni.

Per quanto riguarda i dubbi riscontrati in questa prima prova del mondiale non può di certo mancare la rossa di Maranello. La Ferrari arriva in Australia priva di qualche certezza dai test prestagionali, durante le prove libere invece sembra riuscire a far registrare degli ottimi tempi, sia in simulazione gara che sul giro secco, ma si rivelerà presto l’ennesima illusione. Si, perché durante le qualifiche Hamilton da segno che non ha ancora trovato il feeling con la vettura chiudendo le sessioni posizionandosi in ottava posizione dietro il compagno Leclerc. In gara il cavallino rampante fatica tantissimo a trovare il ritmo con entrambi i piloti, il monegasco riesce comunque a gareggiare in maniera aggressiva nei limiti consentiti dalle prestazioni della macchina, sale di qualche posizione, lotta con la RBR di Tsunoda e soprattutto tiene a freno il nuovo compagno Hamilton facendogli capire quali sono le intenzioni per quanto riguarda le gerarchie all’interno dei box. Chiude il gran premio in nona posizione dopo essere andato anche lui in testacoda che gli son costate cinque posizioni. Per il britannico invece è un esordio da dimenticare, il peggior esordio in rosso dal 1996. Rimane piantato per metà gara sulla posizione di partenza dietro la Williams di Albon senza mai riuscire a raggiungerla seriamente, si innervosisce col suo nuovo ingegnere di pista tanto da chiedergli di interrompere le comunicazioni via radio e sbaglia momento per cambiare le gomme per via del solito errore di strategia da parte del muretto box che lo costringerà a chiudere in decima posizione, conquistando un solo punto alla sua prima gara in rosso.
Il mondiale è appena cominciato ed è ancora troppo presto per poter fare pronostici per la fine della stagione, ma chi mastica da tempo questo sport sa bene che anche durante il primo giro si possono intravedere alcune situazioni che si potrebbero ripetere durante tutto il resto del campionato.


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