introduzione
Il Natale è senza ombra di dubbio il periodo più atteso dell’anno. Questo periodo inizia l’otto dicembre di ogni anno (data che simboleggia “l’immacolata concezione”), e termina il sette gennaio con l’epifania. Ma il Natale non è solo un evento sociale dove ci si scambia dei regali, si addobba l’albero, e si sta in famiglia, il Natale è prima di tutto una festa religiosa.
Per i cristiani il Natale rappresenta prima di tutto la nascita di Gesù di Nazareth, un evento talmente importante per cui si è deciso di dividere la storia in due fasi: il periodo chiamato “avanti cristo” in cui vengono racchiusi tutti gli eventi prima della nascita di Gesù, e un periodo chiamato “dopo cristo”. La decisione degli storici antichi di scegliere la data di nascita di Gesù come spartiacque fra un’età in cui i popoli erano in balia di tante divinità contrastanti fra loro, e il successivo periodo armonioso con il ricongiungimento degli esseri umani con un unico dio (per mezzo degli insegnamenti di Gesù), non è affatto casuale, e anzi ha un significato molto diverso da quello che vi immaginate… In questo articolo scoprirete l’evoluzione del Natale nel tempo, dalle sue origini a oggi!
Festività precristiane
Prima dell’avvento del cristianesimo, molte culture celebravano il solstizio d’inverno, un evento astronomico che segna il giorno più corto e la notte più lunga dell’anno, solitamente intorno al 21 o 22 dicembre nell’emisfero settentrionale. Questo momento rappresentava la vittoria della luce sulle tenebre e il preludio alla rinascita della natura.
Nella Roma antica si festeggiava la Saturnalia romana, un periodo di festa che andava dal 17 al 23 dicembre. Analizzando questa festa si possono trovare molte similitudini col Natale come lo intendiamo oggi: questa festa era in onore di Saturno, dio dell’agricoltura e della fertilità. In questo periodo di festa, romani decoravano le case con ghirlande e accendevano candele per simboleggiare il ritorno della luce. Inoltre, venivano sospese le gerarchie sociali: gli schiavi potevano partecipare ai banchetti e sedere a tavola con i padroni. E per finire, avveniva uno scambio di doni fra amici e parenti (come accade anche oggi). È importante specificare che al tempo della Saturnalia non esisteva un equivalente diretto del “cenone di Natale” come lo conosciamo oggi, ma i festeggiamenti prevedevano banchetti abbondanti e conviviali che potrebbero essere considerati precursori delle nostre tradizioni natalizie.
L’origine del 25 dicembre – la nascita del Natale
Come abbiamo ben visto prima, il Natale non ha origini cristiane, ma prende molte delle sue tradizioni da festività pagane e celtiche. La data del 25 dicembre fu ufficializzata solo nel IV secolo d.C. da papa Giulio I, sia per mantenere una sorta di “continuità” col periodo, ma anche perché: non vi è scritto da nessuna parte (in maniera chiara) la data precisa della nascita di Gesù. Neanche la Bibbia indica la data esatta della nascita di Gesù. Gli unici a darci delle informazioni in merito sono i Vangeli di Matteo e Luca, che descrivono l’evento in modo dettagliato, ma non forniscono alcun riferimento temporale. Ma in realtà è tutto normale: al contrario di come la si pensi, questo “vuoto” è significativo, poiché nei primi anni del cristianesimo la celebrazione della nascita non era considerata centrale rispetto alla Pasqua, che commemora la morte e la risurrezione di Cristo.
Il Natale nel Medioevo
Nel medioevo come ben sappiamo ci fu una grandissima diffusione della religione cristiana, al punto tale da far credere a storici medievali come Alessandro barbero che “era ovvio che tutti credevano, essere atei al tempo era mal visto”. Anche grazie a questa diffusione, ci fu una lenta ma graduale modernizzazione ed evoluzione del Natale.
Partendo dalle celebrazioni religiose, in questo periodo si affermò la messa di mezzanotte, un momento di riunione e festività fra tutti i cittadini. La Messa avveniva in chiese o cattedrali, dove si organizzavano rappresentazioni sacre (mystères) che narravano la Natività, educando così la popolazione analfabeta. Fu anche il periodo della nascita dei presepi, il primo di cui abbiamo fonte ci arriva da San Francesco D’Assisi: introdusse il presepe vivente nel 1223 a Greccio, in Italia, per rendere tangibile e visibile la scena della Natività, qqqqqduesta usanza si diffuse rapidamente, trasformandosi in rappresentazioni artistiche permanenti con statue scolpite.
Fu anche il periodo in cui si affermarono molte tradizioni popolari come i banchetti natalizi, includevano abbondanti banchetti, specialmente nelle corti nobiliari. I cibi principali includevano carni (soprattutto maiale e selvaggina), dolci speziati, e bevande calde come il vin brulé.
Per non parlare dei canti natalizi, i carols (canti natalizi) nacquero in questo periodo, cantati sia nelle chiese che nelle comunità locali. Alcuni dei più antichi, come The Coventry Carol (XVI secolo), risalgono a quest’epoca.
Il Natale in età contemporanea
La celebrazione del Natale ha subito una trasformazione significativa nell’era moderna, diventando una festività globale che va oltre il suo significato religioso originario.
Al giorno d’oggi purtroppo il Natale è diventato anche un periodo in cui il consumismo arriva al suo apice. Le campagne pubblicitarie, gli eventi come il Black Friday e il Cyber Monday, e il marketing emotivo giocano un ruolo fondamentale nel promuovere l’acquisto di regali e decorazioni. Tutto ci è accompagnato da un vasto spreco di cibo; vestiti; oggetti d’elettronica; ed anche di animali. L’ultimo punto può sembrare strano, ma è durante il natale che vengono regalati molti cuccioli, che mesi dopo spesso e volentieri vengono abbandonati in strada. Fortunatamente esistono alcuni movimenti, come quello della decrescita felice che promuovono un ritorno a regali simbolici o fatti a mano, per riscoprire il valore dell’essenzialità.
Per concludere, l’esempo più importante di commercializzazione del natale è: Babbo Natale. La figura di Babbo Natale è descritta come un uomo anziano proveniente dalla Lapponia, che si infila dentro i camini delle famiglie la notte di Natale per portare a tutti i loro doni. Mi dispiace dirvelo ma questa figura è stata inventata dalla Coca-cola negli anni 70 per promuovere la vendita delle loro bevande. Resta il fatto che al giorno d’oggi rimane uno degli elementi più importanti del natale!
Scritto da Francesco Sanna


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